CDP: Philips CD-PRO2LF based CD Player
Si tratta di un lettore CD basato sulla meccanica professionale CD-PRO2LF prodotta da Philips.
Genesi e Requisiti
Riporto di seguito quanto già detto sul forum di Audiofaidate .
Perché mi è venuto in mente un lettore CD autocostruito?
Alcune motivazioni in ordine concentrico:
- Ho la fortuna di avere due impianti distinti, ma solo un lettore decoroso (Denon DCD615);
- Per ottenere un oggetto di elevate prestazioni sonore senza spendere migliaia di euro: OK, "spenderò" probabilmente migliaia di ore, ma nel tempo libero bisogna pure fare qualcosa, no ? (a parte tenere dietro a moglie e figli, la moto, il giardino, dipingere, etc.);
- Per avere un'estetica particolare che non si trova in commercio ...
- Per dimostrare che l'autocostruttore tutto può !
- Perché credo che il formato CD possa dimostrare anche qualità nascoste ..
- Perché ho tanti CD e non ho voglia di copiarli su un HD (anche se prima o poi succederà ... non prima comunque di aver definito un'appropriata strategia di back-up)
Per comprendere meglio le scelte tecniche, riassumo brevemente i principali obiettivi che mi sono posto.
Il primo potenziale problema è il jitter, che può essere se non evitato quantomeno minimizzato:
- agendo dall'inizio con la scelta di una meccanica di lettura più precisa e accurata possibile (OK, avrei potuto pensare di autocostruire pure quella, ma bisogna darsi degli obiettivi raggiungibili nel corso di una vita umana ...)
- evitando che vibrazioni meccaniche autoprodotte o esterne possano disturbare il processo di lettura del disco
- limitando eventuali influenze ottiche esterne o interne
- evitando di usare l'interfaccia S/PDIF
Architettura
Dai punti 1 e 4 è discesa la scelta della meccanica Philips CDPro2LF: non so' se è la migliore disponibile sul mercato, nonostante il passaggio al Lead Free è sicuramente ben fatta ed è facilmente reperibile (seppure a un prezzo a mio avviso un po' elevato). Alternative considerate: TEAC e SONY (ma non ho trovato nulla di facilmente disponibile).
Per limitare al minimo l'effetto delle vibrazioni (punto 2):
- una base molto rigida e pesante, di alcuni cm di spessore, ottenuti accoppiando una lastra di alluminio da 2.5 mm (a cui sono fissati i componenti interni) con una tavola di lamellare di faggio da 25mm, a sua volta sovrapposta ad una lastra di marmo;
- meccanica di lettura fissata alla base mediante elastici molto cedevoli;
- pareti del contenitore in legno 19 mm;
- copertura superiore in alluminio (anche l'occhio vuole la sua parte) spesso 10 mm;
- coperchio del vano CD sufficientemente pesante in appoggio senza meccanismi elastici di apertura.
Dal punto 3 discende la necessità di isolare otticamente il vano lettura, evitando riflessioni o rifrazioni ottiche, verniciando l'interno in nero opaco.
Per l'estetica e l'"interfaccia utente", mi piaceva l'idea di una macchina ultraessenziale, con i 4 tasti fondamentali e un semplice display 7 segmenti per il numero della traccia in lettura o poco più; ora, nessuno dei kit reperibili aveva queste possibilità, per cui ho deciso di fare una semplice scheda a microcontrollore per gestire comandi, display e la meccanica CD-PRO.
Siccome non mi piace particolarmente scrivere FW, ho coinvolto nel progetto un mio collega che parla assembler come terza lingua (convincendolo a comprare a sua volta una meccanica Philips e dividendo in tal modo le spese di spedizione e quelle di realizzazione dell'impianto per i PCB).
Sviluppo del progetto
I circuiti elettronici sono stati suddivisi su 3 circuiti stampati:
- una scheda con il microcontrollore per l'interfaccia tra utente e meccanica CD-PRO tramite il protocollo DSA Philips. La scheda è basata su micro Atmel 89C52, programmato in assembler, che provvede ad acquisire lo stato dei tasti di comando e alla gestione del display. Sulla scheda è alloggiato anche il circuito che provvede a ritardare di circa 200ms la 9V per la CD-PRO rispetto alla 5V (per evitare movimenti indebiti del motore e/o dell'ottica di lettura;
- una scheda per il display 7 segmenti e il sensore IR per eventuale telecomando;
- una scheda per la sezione di alimentazione. Quest'ultima prevede già anche le tensioni di alimentazione per la futura scheda interna di conversione D/A (+/- 5V per le sezioni digitale e analogica, +/- 24V per lo stadio analogico di uscita).
Il circuito stampato è stato disegnato con il SW free Kicad.
I circuiti stampati sono stati fatti realizzare da una ditta specializzata, il risultato si può apprezzare dalla foto seguente:

Per consentire un minimo di circolazione di aria intorno ai circuiti elettronici e alla meccanica, sono state previste opportune prese d'aria sul lato posteriore del contenitore e fori di uscita sul coperchio superiore.
L'ingresso dell'alimentazione a 230V avviene tramite vaschetta IEC con filtro EMI, interruttore e fusibile incorporati.
Realizzazione
Anzitutto sono state montate le schede, per dare la possibilità al mio amico di debuggare il FW.
In contemporanea ho cominciato la costruzione del mobile, utilizzando laddove possibile materiale di recupero:
- lamellare di faggio spess. 19 mm e altezza 65 mm per i fianchi del mobile
- lamellare di faggio spess. 25 mm per la base supplementare del mobile (legno rimasto dai gradini di una scala)
- lamiera di alluminio spessore 2.5 mm per il fondo (al quale sono fissate le schede e fianchi)(recuperato da un rack di schede industriali)
- lastra di marmo spessore 16 mm per la base supplementare del mobile (recuperata come scarto da un marmista)
- piastra di alluminio spessore 10 mm per il coperchio superiore (è l'unico pezzo che ho fatto lavorare da un amico meccanico)
lastra di gomma naturale spessore 3 mm interposta tra la base supplementare di legno e il fondo di alluminio
I fianchi sono fissati al fondo tramite viti autofilettanti a testa svasata.
Sono stati utilizzati distanziali esagonali metallici h. 8 mm per il supporto delle schede.
L'interno del contenitore e il lato superiore della meccanica CD-PRO sono stati verniciati con vernice nera a base bituminosa.
La meccanica CD-PRO è appesa mediante elastici fissati a occhielli intestati nei fianchi di legno.
Galleria Fotografica
Alcune foto a vari stadi di lavorazione.

In corso di debug FW

Primo ascolto in ufficio

La base supplementare - notare le prese d'aria

La base supplementare con lo strato di gomma

Il contenitore verniciato

Notare i fori per la circolazione dell'aria

Dettaglio occhielli per gli elastici di sospensione della meccanica di lettura

La meccanica CDPRO sospesa

Dettaglio della sospensione

Dettaglio della sospensione

Tutto montato e cablato; notare lo spazio previsto per il DAC

In funzione con un coperchio mooolto preliminare .. (sto aspettando quello finale)
Verifica del Costo
Meccanica CD-PRO2LF: 300 Euro (IVA e spedizione inclusa, acquisto on-line in Danimarca
Legno lamellare di faggio: recuperato
Lastra di marmo: recuperata
Circuiti Stampati (incluso fotoplottaggio e costruzione di 4 pz per tipo): 30 Euro per il set
Componenti elettronici: circa 50 Euro (una parte sono di recupero)
Trasformatori: circa 30 Euro
Pannello superiore di alluminio: (lavorazione inclusa)
Vernice nera: 4.5 Euro
Colla, viti, bulloni, etc.: meno di 5 Euro
Feltro per altoparlante e tubo reflex: 1.5 Euro
Tot: Euro (IVA compresa)
Impressioni di Ascolto
TBD
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Per informazioni contattare:
ing. Francesco Campedelli
via Orsoni, 19 - San Lazzaro di Savena (BO)
posta elettronica: 
f.campedelli_at_tiscali.it (sostituire _at_ con la @)
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Ultimo aggiornamento: 07/01/2008